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Barge ai piedi del Monte Bracco |
POSIZIONEBarge è il capoluogo della valle dell'Infernotto. Il capoluogo è posto e 363 metri di altitudine e conta 7.000 abitanti. Situato tra il versante settentrionale del Monte Bracco e il Monte Media, il comune è situato alla confluenza dei torrenti Chiappera e Infernotto, da cui si origina il Ghiandone, affluente del Po nelle vicinanze di Staffarda. ATTIVITÀ- A Barge sul Monbracco (m. 1300) si estrae un materiale ricercatissimo in edilizia 'la quarzite', nome ufficiale dato alla pietra nel 1930 dalla società che ha iniziato proprio in quell'anno lo sfruttamento a livello industriale della cava. - Barge è conosciuta nel mondo automobilistico per la produzione di componentistica con il marchio ITT. Oltre allo stabilimento esiste la Galfer Engineering, un centro di ricerca tra i più moderni d'Europa nel campo delle pastiglie per freni a disco. DA NON PERDEREI TRE ANTICHI BORGHI: la struttura urbanistica del paese è articolata in tre borghi principali. Il Borgo Vecchio, cioè l'antico murato medievale, con case alte e strade piccole, attraversato dalla via maestra. Il Borgo Inferiore e la vecchia villa, cioè l'abitato sorto già nel Medioevo fuori dalle mura cittadine, ampliato nel sei-settecento con la costruzione di tipo rurale, strutturate attorno a grandi cortili e, ancora, nell'ottocento con la realizzazione di qualche villa e qualche palazzo borghese. Il Borgo Superiore di antica origine è il meno rilevante avendo ora largo spazio l'architettura moderna. LA CHIESA PARROCCHIALE DI S.GIOVANNI BATTISTA: dall'antica parrocchiale rimane il campanile romanico risalente al XII secolo e caratterizzato da bifore e arcrchetti pensili e oggi inglobato nella Chiesa parrocchiale settecentesca di S.Giovanni Battista, opera settecentesca dell'architetto monregalese F. Gallo, è caraterrizzata da una severa facciata di mattoni a vista e da una cupola ellittica di grandi dimensioni. I DUE CASTELLI: in un angolo suggestivo dell'alto borgo si trovano i ruderi del primitivo Castello detto Inferiore, distrutto dai Savoia nel 1363 e trasformato i nconvento francescano. I principi Di Acaja, signori di Barge, potenziarono la fortificazione unendo il castello esistente ad un secondo (una rocca), il tutto chiuso da una doppia cinta di mura, distrutta dai francesi nel 1557. GLI AFFRESCI DEL CENTRO STORICO: sulla parete di un'abitazione privata che si affaccia sulla piazzetta della Madonna è visibile un affresco di Jacopino Longo, raffigurante la natività (sec. XVI). Un altro interessante affresco cinquecentesco si trova nella Chiesa di S.Maria. LE BARME DEL MONTEBRACCO: le balme o barme sono delle rientranze sotto le rocce che per secoli offrirono riparo a pastori ed eremiti. La più famosa rimane quella vicino a Castelvecchio, dove nel 1964 morì l'ultimo degli anacoreti, Luigi Girri, detto Gioto, da cui il nome della Barma. IL CONVENTO DELLA TRAPPA: sulla sommità del Montebracco si trovano i resti del Convento religioso fondato dai Certosini nel XII secolo, oggi conosciuto come la Certosa del Monbracco. L'AREA ATTREZZATA DI PONTE GRANAAll'altezza del Ponte sul torrente Grana, lungo la strada che da S.Martino di Barge conduce a Cavour è allestita un'area attrezzata per il tempo libero e il pic nic, adatta anche ad ospitare camper e caravan. LE ESCURIONI SULLE ALTURE DI MONTOSO- Monte Frioland m. 2720: risalendo il crinale si raggiunge la punta Ostanetta (m. 2375) e si segue la cresta fino alla vetta (4 h circa). - Colle Bernardo dal rifugio forestale Rio Infernotto (m. 2245): il Colle Bernardo è un' insellatura poco ampia dello spartiacque Po-Infernotto. L'OTTOBRATA BARGESEIl comune di Barge a metà ottobre organizza la rassegna dei prodotti dell'agricoltura locale, conosciuta anche come l'ottobrata bargese: convegni, serate ed intrattenimenti. |