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Brondello, la torre, il ponte e il Pelaverga |
POSIZIONEIncuneata tra la Valle Po e la Valle Varaita, la breve Valle Bronda si estende alle spalle di Saluzzo. Dalla capitale dell'antico marchesato una comoda strada si inoltra in un paesaggio verdissimo, ricco di frutteti e di vigneti di uva Pelaverga, nella parte inferiore, e di boschi ombrosi nelle zone alte, raggiungendo dopo poco più di otto chilometri il comune di Brondello. ATTIVITÀ- L'attività prevalente della popolazione è l'agricoltura che assume un aspetto tipico di media montagna. I boschi offrono agli abitanti buone raccolte di funghi e castagne. Come in tutta la Valle Bronda, anche a Brondello discreta è la produzione di mele pulite, cioè di mele trttate con tecniche di lotta integrata, di kiwi di ramassin ovvero le piccole susine delle colline saluzzesi, coltivate al naturale, senza alcun trattamento fitofarmacologico, e di uva Pelaverga. Tradizionali paste di meliga e pane cotto nel forno a legna possono essere acquistati nella panetteria all'ingresso del paese. DA NON PERDEREIL PONTE IN PIETRA MEDIEVALE: caratteristico il ponte in pietra, di impianto medioevale, posto sul torrente Bronda, che permette l'accesso alla chiesa parrocchiale. Davanti al ponte è collocato un pilone con affresco, raffiugurante Madonna con bambino e, a lato S. Domenico e Ecce Homo, opera di Netu Borgna, pittore di fine ottocento, nativo di Martignana Po. LA CHIESA PARROCCHIALE DELL'ASSUNTA: dell'edificio, risalente al sec. XV e rifatto in forme barocche nel '600, interessa la facciata che conserva parte delle originarie decorazioni pittoriche, tra le quali un S. Cristoforo fatto risalire al '700 e, dall'altra un S. Antonio Abate datato fine '400. L'OROLOGIO DELLA TORRE DI VEDETTA: sulla sommità della collina svetta un torrione cilindrico con piccolissima finestre a feritoia, utilizzato come torre di vedetta per il collegamento a vista con altri castelli del Maerchesato di Saluzzo. la Torre è quanto resta dell'antico castello fatto risalire al sec. XII. LE ESCURSIONI- Alla cappella di S. Michele, rustica chiesetta con splendido panorama sul Monviso e sulle valli (1 h. circa); - Al Piano Pramalano (m. 1072), sul displuvio tra la Val Po e la Valle Varaita, ampia radura tra i boschi; - Alle cappelle di S. Eusebio e S. Grato, con discesa su Castellar; - A S. Bernardo Il Vecchio (m. 1165) con bel panorama sulla pianura saluzzese tra la Val Bronda e la Val Varaita (2 h. circa); - A Borgata Rossi, (oltre agli impianti sportivi), da vedere una casa con archi in pietra, la restaurata cappella di S. Giuseppe e le sovrastanti case Ferriera con bel panorama sulla valle e sul Monviso; - A Borgata Morelli, oltre il lago, sulle abitazioni ancora in buono stato sopravvivono, interessanti archi in mattoni, in pietra e affreschi; - Superato l'abitato di Pagno, sulla sinistra dalla strada provinciale si giunge al verde bacino artificiale conosciuto come il lago di Pagno; l'area attrzzata è un luogo ideale per pesca alla trota e distensivi pic-nic. LA FESTA PATRONALE Organizzata dalla Pro Loco, la Festa Patronale dell'Assunta si svolge ogni anno il 15 e il 16 agosto con gare sportive e divertimenti popolari. |