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Pagno, cuore storico della Valle Bronda
POSIZIONE
Pagno, a sei chilometri da Saluzzo, è il centro geografico della piccola e verdeggiante Valle Bronda, inserita nella Comunità Montana Valle Po.
La storia di questa comunità della Valle Bronda è legata alle vicende del celebre Monastero di San Colombano, fondato verso il 750 dal re longobardo Alfonso.Diventato ben presto uno dei maggiori centri culturali e religiosi, la sua esperienza autonoma viene interrotta nell'825 con l'annessione del MOnastero all'Abbazia della Novalesa. Pagine gloriose si alternano fino al lento declino fino al 1764, anno in cui viene soppresso il Priorato di Pagno e stabilita l'unione alla Diocesi di Saluzzo.

LE ATTIVITÀ
La Valle Bronda è una delle aree agricole piemontesi più favorite, grazie alla sua conformazione e alle ottime condizioni climatiche.
Basti pensare alla tradizione secolare di Pagno - condivisa con Castellar e Brondello - del vino Pelaverga che aprì nel 1511 le porte del Vaticano a Margherita di Foix per ottenere l'erezione di Saluzzo a Diocesi e a civitas.
Ogni pomeriggio a Pagno si svolge un mercato dove si può acquistare direttamente la frutta dai produttori.
LE MELE PULITE DELLA VALLE BRONDA: un affermato Consorzio di produttori hanno accettato di coltivare con tecniche sperimentali i meli, ottenendo produzioni genuine e di qualità, è nata così la MELA DELLA VALLE BRONDA garantita dal marchio giallo blu.
LE SUSINE SARACENE: il Ramassin è uno dei frutti più tipici di quest'area, di probabile provenienza saracena. Raccolto all'inizio di luglio, è coltivato al naturale, senza alcun trattamento fitofarmacologico.
L'UVA E IL VINO PELAVERGA D.O.C.: è il vino della Valle Bronda, spumante rosato, dolce, dal tenue profumo di ribes. Il Pelaverga ha ottenuto la denominazione di origine controllata dalla raccolta del 1996 come 'Colline saluzzesi d.o.c'.

DA NON PERDERE
L'ANTICA CHIESA ABBAZIALE DI SAN COLOMBIANO: l'antica facciata ad ovest, oggi murata, conferma gli aspetti romanici. Il campanile, del '300, di stile gotico lombardo, è scandito nei vari piani da archetti in cotto e da quattro bifore.
La chiesa attuale si presenta con un'unica navata con cappelle laterali.
Una lapide paleocristiana è murata in una cappella. Nell'antica navata di destra, sono visibili alcuni affreschi, tra cui San Cristoforo, attribuito alla scuola di Hans Clemer (XV secolo). Affreschi del XII secolo sono visibili nell'attuale sottotetto.
La CHIESA PARROCCHIALE DI S.PIETRO E COLOMBANO eretta nel 1963 su progetto degli Arch. Giovanni Oreste e Ugo Della Piana.